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B maschile

Un super Bolghera vince a Borgo Virgilio e ora sogna la A3

Missione compiuta. Facendo propri il secondo e il terzo set sul campo del Gabbiano Mantova, il Ks Rent Cecasì Bolghera ha vinto i playoff del girone C della serie B e staccato il biglietto per la doppia sfida che vale la promzoione in serie A3.
A Borgo Virgilio Consolini e compagni hanno ceduto sul filo di lana il primo set, ma si sono poi rifatti nei due successivi, dominati dall’inizio alla fine. L’impresa compiuta dalle seconde linee nel tie break, ha poi aggiunto la ciliegina sulla già ghiottissima torta gustata in terra mantovana, dato che il 10-15 ha permesso ai trentini pure di espugnare un campo rimasto imbattuto per tutta la stagione.
A fare la differenza sono stati in primis il miglior rendimento dei tre attaccanti di palla alta ospiti (Baratto 77%, Cristofaletti 56%, Boesso 52%, contro il 42% di Cordani, il 47% di Peslac, il 40% di Squarzoni, il 44% di Gola e il 43% di Bigarelli), in secondo luogo i soliti muri (9 contro 5), ma soprattutto gli errori commessi in attacco, dato che i trentini li hanno limitati a 5, mentre i lombardi ne hanno sommati 12, per non dire delle 23 battute sbagliate dal Gabbiano contro le 12 degli ospiti.

La cronaca

Il Bolghera, che non può contare su Paoli, schiera Consolini in regia, Boesso opposto, Cristofaletti e Baratto in banda, Bressan e Hueller al centro, Thei libero. Mantova risponde con Pedroni al palleggio, Bigarelli opposto, Cordani e Peslac in banda, Zanini e Artoni al centro, Catellani libero. Stupisce un po' la rinuncia a Amouah.
Il primo break point è degli arancioni, un primo tempo in rete di Zanini (2-4), ma il Gabbiano si rifà subito quando va al servizio lo stesso numero 15 biancazzurro, sfruttando un ace in zona di conflitto fra Cristofaletti e Baratto e un muro di Peslac su Hueller (5-4). Che la ricezione trentina stia soffrendo fin troppo lo conferma un secondo ace mantovano, realizzato da Bigarelli su Cristofaletti, il quale scheggia il pallone in bagher, ma il Ks Rent non si fa intimorire e con due bordate del posto-4 trentino si riporta in parità.
Le squadre si conoscono bene e sanno quali sono i terminali da marcare, anche per questo Peslac riesce a murare Cristofaletti, che, soprattutto quando Bressan è in secondo linea, diventa l’inevitabile punto di riferimento di Consolini (11-9). I trentini se le cavano nella fase di cambio palla, anche perché Mantova sbaglia parecchio dalla linea dei nove metri, ma non raccolgono break point nella parte centrale della frazione, cosa che invece riesce ai padroni di casa, a segno con Cordani e con un pallonetto in rete da seconda linea di Cristofaletti (16-12). Il divario comincia ad essere importante, ma non è ancora definitivo, come dimostrano i due break costruiti dagli arancioni nella rotazione aurea con Consolini al servizio (errore di Bigarelli e muro di Boesso su Peslac), poi i tre raccolti con Cristofaletti in battuta: le sue jump float sono seguite da un muro di Hueller sulla pipe di Cordani, da un palleggio falloso di Zanini e da una ricezione sul soffitto di Catellani. In pochi minuti, la situazione è ribaltata (19-21). Peccato che da questo momento in poi il Ks Rent si spenga come una candela senza ossigeno, un po’ come era accaduto nel finale della prima frazione giocata a Sanbapolis. Cordani firma i break del 21-21 e del 23-22 con un attacco e un muro su Boesso, Hueller e lo stesso opposto padovano sbagliano la battuta e sul 24-23 Thei riceve lungo, regalando lo smash conclusivo a Cordani, vero protagonista dello sprint finale.

Nulla è perduto, il Gabbiano deve vincere ancora due frazioni per guadagnarsi il golden set, così come il Ks Rent ne deve strappare due per volare alla fase nazionale dei playoff. La partenza degli orange è irresistibile, come era accaduto nella seconda frazione di sabato scorso: 0-1 con un muro di Cristofaletti su Bigarelli, 2-4 con un errore dello stesso Bigarelli, 3-6 e 3-7 per mano dell’incontenibile Boesso, che passa due volte da seconda linea, 4-9 grazie ad un muro di Bressan su Cordani e 5-11 grazie ad un errore di Peslac. Sei break point in sei rotazioni, che lanciano il Bolghera e demoliscono psicologicamente Mantova, incapace di reagire. La frazione diventa una passerella per i trentini, che raccolgono anche un ace di Boesso (10-16), mandando a memoria il cambio palla con Bressan e Baratto. Si arriva senza alcuna apprensione al 19-25 finale, ovvero al cambio di campo che mette con le spalle al muro il Gabbiano.
La terza frazione è quella della verità e Guaresi se la gioca con una diagonale di centrali completamente diversa (Amouah, già entrato nella prima frazione, e Man prendono il posto di Zanini e Artoni) e con Squarzoni in banda al posto di Peslac, in pratica con mezza squadra diversa. La pressione sulle spalle dei lombardi è altissima, che infatti vanno subito in affanno (0-2 grazie ad un muro di Boesso e 2-4 con un errore di Peslac). Il cambio palla dei padroni di casa è in affanno, subisce in ricezione (ace di Boesso su Squarzoni) e in attacco (muro di Cristofaletti su Cordani), ma sull’8-10 la situazione peggiora ulteriormente per i colori biancoblù, che subiscono il turno al servizio di Bressan: un attacco di Boesso e due di Cristofaletti lanciano il Bolghera sull’8-13, trasformando il compito di Mantova in una “impossible mission”. Il pallino riomane semrpe nelle mani dei trentini, che con i servizi di Boesso volano sul 13-19 (ace e pallonetto da seconda linea di Cristofaletti). Nel finale Mantova si riavvicina un po’ (19-23 e 21-24), ma il divario è troppo ampio per poter essere colmato. La stoccata del 21-25, e quindi della qualificazione alla finalissima, è un attacco di Baratto, che chiuderà la gara con mostruoso 77% in attacco. La festa può così cominciare, un altra volta.

A questo punto si gioca solo per onor di firma, o quasi, quindi Massimo Tait manda in campo tutte le seconde linee. Quarto e quinto set il Ks Rent li affronta quindi con Iiriti in regia, Nanfitò opposto, Delladio e Lai in banda, Pedron e Decarli al centro, Pedrolli libero, mentre il Gabbiano cambia solo i due laterali, affidandosi a Squarzoni e Gola.
La prima frazione vede gli orange in chiara difficoltà, subito sotto per 9-4 e 13-9, che diventa un 17-12, un 19-14 e un 25-16 finale. Probabilmente i lombardi pensano di fare un solo boccone dei trentini anche nel tie break, invece gli arancioni giocano una frazione tutta cuore, annullando lo spunto iniziale del Gabbiano (4-2) nel turno al servizio di Lai (muro di Decarli su Amouah, errori di Bigarelli e Gola), poi disputando un finale di frazione incredibile. Un primo tempo sul nastro di Man fa 7-9, due muri dello scatenato Davide Decarli, portato a Mantova per l’indisponibilità di Paoli, fanno 8-12, il punto numero 13 è un primo tempo dello centrale numero 16, il 9-14 un attacco di Lai e il 10-15 un muro di Jacopo Lai su Squarzoni. Il sogno continua.

Il tabellino completo

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