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Tait e Abaza sui “banchi di scuola”: i tecnici della Pallavolo Trento arricchiscono il proprio bagaglio di conoscenze grazie al Corso Nazionale di Terzo Grado

Aggiornamento e formazione. Sono queste le parole d’ordine che hanno spinto due tecnici dellanPallavolo Trento a partecipare al Corso Nazionale per Allenatori di Terzo Grado 2020, tradizionale appuntamento annuale indetto dal Settore Formazione della FIPAV. Il Corso, iniziato sabato 13 giugno, si svolge in formula webinar per la prima parte e in formula residenziale per la seconda parte, ponendosi l’obiettivo di completare ed arricchire il percorso di formazione dei tecnici iscritti.

Massimo Tait e Nicola Abaza, rispettivamente allenatore della prima squadra maschile della Pallavolo Trento e della prima squadra femminile della nostra società, ci raccontano le loro emozioni, aspettative e sensazioni di queste prime settimane di Corso. «La possibilità di partecipare a questo corso mi regala l’opportunità di poter vivere il più alto livello di formazione che ci sia in Italia e in Europa, grazie alla qualità dei relatori che vi partecipano e alle esperienze da loro portate – spiega Abaza – Inoltre ti da l’opportunità di poterti confrontare con dei colleghi che stanno svolgendo il tuo stesso piano di studi. L’aspetto più interessante del corso è sicuramente quello legato alla visione dell’allenatore di una squadra di alto livello, dalla programmazione annuale, la lettura delle partite e come capire su quali
aspetti bisogna lavorare per cercare di migliorare la propria squadra. Inoltre ti fa capire come un allenatore non deve smettere mai di aggiornarsi, e più ci si aggiorna e più si è pronti per svolgere al meglio il proprio lavoro».

«Credo che dopo molti anni valesse la pena chiudere il capitolo relativo all’ apprendimento arrivando a studiare ciò che comporta la pallavolo di alto livello – aggiunge Tait – Al momento il confronto con allenatori che hanno la possibilità di allenare in Superlega e in Nazionale ritengo sia la cosa che più mi affascina di questo corso, ma anche il fatto di avere una spiegazione scientifica delle cose che ho messo in pratica in questi anni. Le capacità che distinguono un buon allenatore credo siano semplicemente due e sono correlate: la prima è la passione e la seconda è la capacità di trasmettere questa passione».

Articolo di Marco Fontana

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